27 January 2022 Versione CEI 2008

Il catechista – Una vocazione laicale per tutta la chiesa

Intervento di S.E. Mons. Franz-Peter Tebartz-van Elst durante la Conferenza Stampa di presentazione della Lettera Apostolica in forma di “Motu proprio” di Papa Francesco Antiquum ministerium con la quale si istituisce il ministero di catechista.

Cari fratelli e sorelle, Papa Francesco, con questo Motu proprio, si propone di rafforzare il profilo catechistico nella Chiesa non facendolo derivare dal ministero della gerarchia ma orientandolo verso la gerarchia. Ciò è espresso nella sua argomentazione teologica e nella istituzione, appena creata, del ministero del catechista. Nel nuovo Motu proprio si possono individuare in particolare tre aspetti, delineati nella cornice di una vocazione autonoma a diventare e ad essere catechista.

1. Il Ministero del catechista si oppone ad una clericalizzazione dei laici e ad una laicizzazione del clero

Nel nuovo Motu proprio Papa Francesco fa chiaramente riferimento al pericolo che la definizione del profilo del ministero del catechista porti ad una nuova forma di clericalizzazione. Nel punto settimo di questa lettera Apostolica parla della vocazione missionaria del catechista, che dovrebbe essere attuata in modo tale da non cadere in nessuna forma di clericalizzazione. A voler dare un contributo personale alla vita di tutti coloro che sono battezzati, sulla base della dignità del Battesimo dove l’individuo si comprende nella sua interezza, si deve evitare ogni tentazione in tal senso; pertanto il fatto che il ministero si diversifichi sempre più nella catechesi dispensata, incoraggia la valorizzazione della dimensione prettamente laicale del ministro istituito. In questo senso, in un recente discorso, Papa Francesco ha ripreso il concetto espresso dal suo predecessore, il Papa San Giovanni Paolo II, sulla spiritualità di comunione, che si caratterizza per il fatto che il battezzato impara a vedere il positivo e ogni specificità nella vita dell´altro, accettandola come un arricchimento per il proprio servizio (cf. NMI, 43). Quindi ci si difende dal rischio della clericalizzazione.

2. Il ministero del catechista si svolge in una spiritualità comunitaria e in una spiritualità di preghiera

Nella sua catechesi all´udienza del mercoledì 14 aprile 2021 Papa Francesco ha recentemente sottolineato: “Senza fede tutto crolla. E senza preghiera, la fede muore. Quindi la chiesa, che è casa e scuola di comunione, è anche casa e scuola di preghiera”. Questa connessione concettuale prosegue quanto già affrontato nel punto precedente ed è espressamente sottolineata nel nuovo Motu proprio come elemento in un contesto interiore di un´autentica catechesi. Il catechista risponde alla sua vocazione nella Chiesa in modo particolare con la proclamazione degli insegnamenti del Vangelo; pertanto presuppone l’integrazione del catechista nella comunione della Chiesa ed esige una comunicazione costante con Dio e con i fedeli.

3. Il ministero del catechista è un servizio acquisito con specifica e solida formazione

La qualità nel ministero catechetico è garantita solo quando il catechista è accompagnato e qualificato per questa specifica vocazione e compito. È proprio in questo contesto che la Chiesa ha l´opportunità di trasmettere la specificità della vocazione e della missione del catechista. Nel sesto punto del nuovo Motu proprio, Papa Francesco sottolinea che il catechista non deve assumersi principalmente compiti liturgici o pastorali o responsabilità di altri ministeri, ma che egli stesso è nella sua testimonianza un insegnante e mistagogo, compagno e pedagogo della propria vocazione e talento, evangelicamente inteso. Quanto detto, trova riferimento nel nuovo Motu proprio al punto quarto, con l’invito a servirsi, come strumenti imprescindibili, del Catechismo della Chiesa Cattolica, delle Lettere Apostoliche Catechesi tradendae, Evangelii gaudium e del nuovo Direttorio per la Catechesi come guida. I tre punti sopra indicati definiscono i contorni essenziali del servizio del catechista nel senso del nuovo Motu proprio di Papa Francesco Antiquum ministerium. Il fatto che il Santo Padre sottolinei questo profilo ministeriale per tutta la Chiesa, facendo riferimento a quanto contenuto nel Motu proprio del 1972 di Papa Paolo VI Ministeria quaedam, sui ministeri laicali istituiti, mostra la crescente importanza di un servizio laicale e qualificato per l´edificazione del Corpo di Cristo. Grazie per l´attenzione.

Immagine: Jules-Alexis Muenier, Public domain, via Wikimedia Commons

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