28 November 2021 Versione CEI 2008

Don Tonino Bello, Avvento e Natale. Oltre il futuro

Una «pro-vocazione»

Oggi l’Avvento c’impegna invece a prendere la storia in mano, a mettere le mani sul timone della storia attraverso la preghiera, l’impegno e starei per dire anche l’indignazione: indignatevi un po’, fratelli e sorelle! Indignatevi, perché abbiamo perso questa capacità; anche noi sacerdoti, anche noi vescovi, non ci sappiamo più indignare per tanti soprusi, tante ingiustizie, tante violenze…

Tutto quello che viviamo ora, qui, non è solo una simbologia. Vorrei dirvi, cari fratelli, che questi ragazzi, Antonio e Stefano e poi Barbara e Francesca e Lorella e Miriam, devono diventare per noi una provocazione, uno scrupolo, una spina di inappagamento, messa nel fianco della nostra vita, un’icona, una «pro-vocazione», una chiamata da parte di chi sta un po’ più avanti.

Con i gesti anche paradossali delle scelte audaci, ci stimolano ad essere uomini dell’attesa come Maria; ci spingono a non diffidare mai dei sogni, per essere capaci sempre di annunciare al mondo rovesciamenti da troni e innalzamenti dello stereo, come Maria, donna dell’attesa, che ha aspettato questa ricollocazione sui troni della giustizia per tutti coloro che, invece, vivono nel fetore delle stalle e nel sopruso degli egemoni, che schiacciano sempre la gente.

Attesa, attesa, ma di che? Che cosa aspettiamo?

Aspettiamo prima di tutto un cambio per noi, per la nostra vita spirituale, interiore, e poi avvertiamo che stiamo camminando su speroni pericolosi, su rocce che possono farci ruzzolare da un momento all’altro. Forse abbiamo assunto un modo non proprio allineato alla logica delle beatitudini.

Attesa quindi di rinnovamento per noi, attesa di rinnovamento per la storia dell’umanità. Attesa di cambi interiori della nostra mentalità: non siamo ancora capaci di pronunciare una parola forte per dire che la guerra è iniqua, che ogni guerra è iniqua! Ancora ci stiamo trastullando con i concetti della guerra giusta o ingiusta, o della difesa…

Abbiamo nelle mani il Vangelo della non violenza attiva, il codice del perdono, ma siamo ancora cristiani irresoluti, che camminano secondo le logiche della prudenza carnale e non della prudenza dello Spirito. Siamo gente che riesce a dormire con molta tranquillità, pur sapendo che nel mondo ci sono tante sofferenze. Sopportiamo facilmente che, all’interno della nostra città, col freddo che fa, le stazioni siano assediate da terzomondiali o da persone che vivono allo sbando, che non hanno più progetti.

Macché fidanzamento, che sogni, che attese di sandali, che profumi di vernice o di santità! Molta gente odora soltanto della tristezza dei propri sudari.

Fratelli e sorelle, vergini fidanzate, provocate questa gente! Oggi ci sono tante fotografie per voi, tanti lampeggiamenti di flash; sarebbe molto bello che ognuno di voi, con il suo obiettivo allargato, imprimesse la provocazione di un’attesa di cieli nuovi e terre nuove. Anche tu, Stefano, che ti accingi ad entrare nel consesso presbiterale; e tu, Antonio, che ci sei già entrato, che sei già lettore e annunci la parola di Dio e da oggi tocchi anche le patene, le pissidi: tocchi quello che sarà il corpo vivente del Signore. Questo contatto con i vasi sacri, col grano fatto pane, con l’uva fatta vino, ti mette in rapporto con il cosmo, con questa realtà materiale, toccabile, perché il regno di Dio viene costruito non con i fumi delle nostre utopie ma con le pietre che vengono scavate nelle cave della storia, della terra. Scommetto che anche il pane che si mangia nel cielo è intriso delle acque della nostra terra e del grano che viene prodotto dai nostri campi!

Buona attesa, dunque. Il Signore ci dia la grazia di essere continuamente allerta, in attesa di qualcuno che arrivi, che irrompa nelle nostre case e ci dia da portare un lieto annuncio!

Don Tonino Bello, Avvento e Natale. Oltre il futuro, Padova, Messaggero, 2007, 45-54

Immagine: Pixabay

Related Posts

La singolarità dell’eucaristia

«Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro» (Gv 21, 18). Questa comunione di mensa tra...

La devozione al Cuore Immacolato di Maria

Fondamenti biblici. Nella Sacra Scrittura, il vocabolo “cuore” è alla base del rapporto religioso-morale dell’uomo con Dio. Il cuore è...

2 Maccabei 7,1-19

Dopo la grande testimonianza dell’Anziano, ecco ora la vicenda di questa mamma e dei sui figli. L’episodio è una meravigliosa...

Maurizio Mottolese – La Parola-Scrittura nel pensiero e nell’esperienza del giudaismo rabbinico

Qui il file PDF per una lettura (o stampa) migliore. Non si possono nutrire dubbi sulla centralità della Scrittura all’interno...

Card. Gianfranco Ravasi – La strada della Misericordia

LA STRADA DELLA MISERICORDIA  La via è uno dei grandi simboli universali per rappresentare l’esistenza umana, a partire dalla stessa...

Matta El Meskin – Chiudere la porta

Chiudere la porta (tratto da Matta El Meskin ‘Consigli per la preghiera’) Chiudere la porta Quando Dio ti chiede di...

Lectio su Mc 1, 1-8

Tra le tante interpretazioni di questo inizio c’è anche quella di “inizio oggi per noi”, cioè della possibilità di tornare...

Curare la vigna è come curare la vita

Da ragazzo, all’età delle medie e delle superiori, ogni giorno per andare a scuola, all’andata come al ritorno, dovevo camminare...

Vangeli sinottici ed Atti degli Apostoli

Dal Vangelo ai vangeli Il termine ” vangelo ” è oggi subito inteso in senso letterario ossia è sinonimo di...

Duccio di Buoninsegna: L’Apparizione di Cristo agli apostoli a porte chiuse

Gesù Risorto si fa prossimo ai suoi discepoli, li incontra, parla con loro, condivide con loro alcuni pasti. Egli non...

La differenza nella Trinità – fr. Christophe Lebreton

La Trinità? Come affrontarla? La fede vacilla, lo spirito deraglia, eppure dobbiamo ammettere che è li che tutto si ritrova,...

Carlo Carretto – Verità e umiltà

Ci sono degli istanti in cui Dio ci conduce all’estremo limite della nostra impotenza ed è allora e solo allora...

L’offertorio: abbiamo offerto a Dio la vita degli uomini tramite quel pane e quel vino

Il mistero… capire o non capire, andiamo avanti. Se aspettiamo di capire tutto non faremo più nulla: il Signore stesso...

J.H. Nouwen – La logica dell’amore

Nella casa del Padre ci sono molti posti (Gv. 14,2) dice Gesù. In essa ogni figlio di Dio ha il...

Thomas Merton: cosa è e cosa non è la contemplazione

Che cosa è la contemplazione La contemplazione è l’espressione più alta della vita intellettuale e spirituale dell’uomo. È quella vita...

Comments
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.