5 October 2022 Versione CEI 2008

Che cosa è la coscienza cristiana?

La coscienza cristiana.

Che cosa è la coscienza cristiana?

La legge divina è una guida verso il fine, che ha la sua sorgente in Dio, cioè al di fuori di noi.

La legge diviene per noi una realtà viva, urgente, imperante proprio nel momento in cui essa risuona nell’intimo della nostra mente e della nostra volontà, cioè della nostra coscienza.

È per mezzo della coscienza che la legge penetra nella nostra anima per poterci realmente orientare nella scelta e nel compimento degli atti morali.

Con la coscienza noi giudichiamo se una cosa è conforme ai divini voleri, quindi lecita, oppure se è in contrasto, quindi illecita.

La coscienza è la norma della nostra vita morale cristiana ed ha una straordinaria importanza, perché è come la voce di Dio che parla dentro di noi.

Di fatto, quand’Egli ci giudicherà, farà sostanzialmente un esame di tutte le nostre azioni in rapporto al giudizio dato ad esse dalla nostra coscienza.

Di conseguenza abbiamo dei gravi doveri verso la coscienza, che in poche parole si potrebbero riassumere così:

  1. dobbiamo far in modo che la nostra coscienza sia una vera eco fedele della legge divina, colga cioè la legge di Dio con verità;
  2. in tutte le azioni dobbiamo volere che essa si pronunzi con certezza il più possibile.

La coscienza di fronte alla verità della legge

Distinzioni fondamentali

  1. Coscienza VERA. Si dice vera la coscienza quando è, in modo esatto, eco fedele della legge divina e perciò dichiara che è bene ciò che è veramente bene, e giudica che è male quello che è vera-mente male.
  2. Coscienza ERRONEA. Si dice erronea quando, per errore, dice che è buona una cosa mentre è cattiva, o cattiva una cosa, mentre è buona.
  3. In taluni casi questo errore non lo si suppone neppure, cioè è INVINCIBILE. In altri casi si dubita d’essere nell’errore: allora la coscienza erronea si dice VINCIBILE, perché l’errore, con un po’ di buona volontà, lo si può dissipare.
  4. Coscienza RILASSATA. Si dice rilassata la coscienza quando, per futili motivi, presume lecito ciò che non è.
  5. Coscienza SCRUPOLOSA. Quando teme di sempre peccare, senza però alcun fonda-mento ragionevole.
  6. Coscienza FARISAICA. Quando si dimostra scrupolosa per delle cose da nulla ed è trascurata per delle cose importanti.
  7. Coscienza PERPLESSA. Quando dinanzi a due doveri incompatibili crede di pec-care a qualunque soluzione si attenga.

Norme pratiche

Le norme pratiche in rapporto alla verità con cui deve agire la coscienza sono le seguenti:

  1. Dobbiamo sempre seguire la coscienza vera.
  2. Quando la coscienza è invincibilmente erronea la si deve pure seguire: in questo caso, anche sbagliando, non si è moralmente colpevoli.
  3. Se la coscienza è vincibilmente erronea si deve cercare di illuminarla bene, o con l’istruirsi personalmente, o col chiedere consiglio a chi ne sa più di noi.
  4. La coscienza scrupolosa bisogna curarla (si tratta infatti d’una malattia dell’anima!) con una esatta obbedienza al confessore, sicuri che nell’obbedire al ministro di Dio non si fa peccato, avendo Gesù detto: «Chi ascolta voi ascolta me».
  5. La coscienza perplessa si cura scegliendo tra due doveri quello che è giudicato più importante.

La coscienza di fronte alla CERTEZZA con cui deve agire

DISTINZIONI FONDAMENTALI

  1. Coscienza CERTA.
    La coscienza si dice certa quando prima d’agire ha la sicurezza che l’azione da fare è lecita o non lecita (è evidente che può anche sbagliarsi, non essere cioè vera; comunque essa in quel momento è certa di ciò che fa).
  2. Coscienza DUBBIA. Si dice dubbia la coscienza quando resta nel dubbio se sia buona o cattiva una cosa, se esista o non esista un certo obbligo morale.

Norme pratiche

  1. Si deve sempre seguire la coscienza certa; è questa in definitiva che ci giustifica davanti a Dio.
  2. Con la coscienza dubbia non si deve MAI agire. Chi agisce con la coscienza praticamente dubbia commette quel peccato che dubita di commettere. Allora in pratica come comportarsi per superare questo malefico stato di dubbi? Bisogna prendere una di queste tre strade:
    1. o dissipare il dubbio cercando la verità; questo si deve sempre fare quando si può;
    2. quando si tratta di cose riguardanti la salvezza dell’anima (es. scelta tra due religioni), quando si tratta della incolumità della vita (es. scelta tra due medicine di cui una si dubita che sia velenosa), quando si tratta di un bene spirituale o materiale cui il nostro prossimo ha diritto o di una cosa necessaria alla validità di un sacramento (es. era veramente valido quel battesimo amministrato da quella persona poco competente?), allora in tutti questi casi bisogna scegliere assolutamente quello che sembra più sicuro;
    3. in tutti gli altri casi, se fatto quanto era possibile per eliminare il dubbio, si rimane col dubbio si può agire con libertà in base a questa riflessione: È certo che una legge dubbia non obbliga.

Ora se in questo momento non sono sicuro che la legge mi comanda o no una cosa, non sono obbligato ad osservarla. Quindi io non agisco sotto l’assillo del dubbio ma con quella tranquillità che viene dal principio ricordato.

Foto di Marybeth da Pixabay

Related Posts

La singolarità dell’eucaristia

«Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro» (Gv 21, 18). Questa comunione di mensa tra...

Carlo Miglietta – SS. Tinità – Gv 3, 16-18

Sommario0.0.1 I DOMENICA DOPO PENTECOSTE0.1 SS. TRINITA’0.1.0.1 Letture: Es 34,4-6.8-9; 2 Cor 13,11-13; Gv 3,16-181 La famiglia sacramento della TRINITA’1.1...

2 Maccabei 7,1-19

Dopo la grande testimonianza dell’Anziano, ecco ora la vicenda di questa mamma e dei sui figli. L’episodio è una meravigliosa...

Va’ e riconciliati con tuo fratello – Mt 5, 20-26

Quante volte ci siamo arrabbiati con qualcuno? Tante. E abbiamo fatto pace? Certe volte si…..certe volte no…. in questo vangelo...

Perchè il dolore? La risposta nella Bibbia

A cura del prof. Carlo Miglietta Perchè esiste il male? E se c’è un Dio che sia buono, perchè lo...

Enzo Bianchi – Qual è il grande comandamento?

Continuano le controversie tra Gesù e i suoi oppositori, che a turno tentano di coglierlo in contraddizione con la fede...

Introduzione al Vangelo di Giovanni – Ileana Mortari

Sommario0.1 1° – GIOVANNI E I SINOTTICI0.1.1 Le principali sono le seguenti:0.1.2 Come mai tutte queste differenze tra Giovanni e...

Gesù, il vero volto di Dio

È già da alcuni mesi in libreria il nuovo libro del cardinale Angelo Comastri: Gli occhi di Dio. Gesù ci...

K. GIBRAN – Io pure sarò vigna

Vorrei che poteste vivere della fragranza della terra, e che la luce vi nutrisse in libertà come una pianta. Quando...

Che significa sentirsi a posto con Dio?

«… A posto con Dio» Che significa sentirsi a posto con Dio? O, anche più semplicemente, “sentirsi a posto”? In...

Curare la vigna è come curare la vita

Da ragazzo, all’età delle medie e delle superiori, ogni giorno per andare a scuola, all’andata come al ritorno, dovevo camminare...

Il giorno di Pasqua

Restiamocene tranquilli, a occhi chiusi, un istante prima che si levi l’alba del giorno della Risurrezione. È ancora notte fonda,...

Gianfranco Ravasi: «Non potete servire a Dio e a mammona»

Pensiamo all’episodio emblematico del giovane ricco che non riesce a staccarsi dal fasto del suo palazzo per seguire Cristo (Matteo...

Thomas Merton – Diventare se stessi

Diventare se stessi Per diventare me stesso devo cessare di essere ciò che ho sempre pensato di voler essere, per...

“Io sono la via” (Gv 14, 6)

Dagli appunti di ascetica di Padre Silvestrelli del 2000. «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e...

Comments
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.