27 January 2022 Versione CEI 2008

2 Maccabei 1, 1-9

L’apertura del nuovo Libro si inaugura con una grande conferma della particolarità assoluta della vita e della sapienza del Popolo del Signore! La sua esistenza e il dato profondo della sua storia è assolutamente legato all’Alleanza che dall’antichità di Abramo Dio ha stretto con questo piccolo popolo di pastori!

La relazione tra Dio e il suo popolo è il grande segreto della sua storia! Una storia che “profetizza” la vocazione alla salvezza per tutta l’umanità! Nel percorso – e in una certa fatica! – del Primo Libro dei Maccabei abbiamo in realtà nuovamente preso atto della assoluta diversità della vicenda di Israele rispetto a tutte le genti!

Ci siamo un po’ stancati delle guerre e delle fatiche, ma piano piano abbiamo cominciato a comprendere la sostanziale “diversità” tra Israele e tutti gli altri popoli! Israele è il Popolo di Dio e la sua alleanza-comunione con Dio è la ragione e il fine di tutta la sua storia! La lettera che oggi ascoltiamo ne è sublime rivelazione!

Consideriamo, al ver.3, la sostanza e la ragione di tutta la storia di Israele: adorare Dio con tutto il cuore e compiere la sua volontà! Ma pre questo, ascoltiamo al ver.4, l’apertura del cuore alla sua Parola e la pace che ne proviene! Il ver.5 esalta la preghiera per la sua potenza di riconciliazione e comunione, e di salvezza “nell’ora dell’avversità”!

Esuli tra tutte le genti, sono in comunione profonda, e da Gerusalemme scrivono: “Così noi ora qui pregiamo per voi”!(ver.6). La storia è stata severa con gli Ebrei di Gerusalemme, come già hanno scritto in un’altra lettera ai fratelli dimoranti in Egitto, ma la salvezza che viene dal Signore ha esaudito le loro preghiere. Così i vers.7-9.

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

A cura di don Giovanni Nicolini

1 Ai fratelli Giudei dimoranti in Egitto, salute! I fratelli Giudei che sono a Gerusalemme e nella regione della Giudea augurano una pace sincera. 2 Dio voglia concedervi i suoi benefici e ricordarsi della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe, suoi servi fedeli. 3 Doni a tutti voi un cuore per adorarlo e per compiere i suoi voleri con spirito generoso e animo pronto. 4 Vi apra il cuore alla sua legge e ai suoi precetti e vi conceda pace. 5 Esaudisca le vostre preghiere, si riconcili con voi e vi sia propizio e non vi abbandoni nell’ora dell’avversità. 6 Così ora noi qui preghiamo per voi. 7 Sotto il regno di Demetrio, nell’anno centosessantanove, noi Giudei vi abbiamo scritto: «Nelle calamità e nell’angustia che si è abbattuta su di noi in questi anni, da quando Giasone e i suoi partigiani hanno tradito la terra santa e il regno, 8 incendiando il portale e versando sangue innocente, noi abbiamo pregato il Signore e siamo stati esauditi; abbiamo offerto un sacrificio e del fior di farina, abbiamo acceso le lampade e presentato i pani». 9 Vi scriviamo per esortarvi a celebrare i giorni delle Capanne nel mese di Chisleu. L’anno centoottantotto.
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